Sessione creativa in Murcia

Per la sessione creativa tenuta il 18 maggio, nel Centro per l’Agroecologia e l’Ambiente (CEAMA) della regione di Murcia, sono stati chiamati più di 40 centri educativi, e alla fine hanno partecipato solo 5 centri.
Quattro di loro erano scuole e 3 di loro hanno già l’orto a scuola, nell’altra è prevista la realizzazione per il marzo 2019.

Ha supportato la sessione creativa il centro di educazione ambientale Huerto Pío, che da anni ha competenze nel settore attraverso il programma di formazioni per docenti e insegnanti delle scuole. 

La conversazione / dibattito è stata moderata da José María Egea, collaboratrice del Centro di Agroecologia e professore di Botanica all’Università di Murcia. Ha una lunga e vasta esperienza nella realizzazione di orti scolastici educativi nella regione di Murcia.
La partecipazione è stata bassa, comprensibile dal momento che è la fine dell’anno scolastico, e rappresentata da  una difficoltà degli insegnanti a impegnarsi in attività extrascolastiche, specialmente in un’altra città.

La sessione è iniziata con una breve presentazione del progetto “Gardens to Grow”, seguito dalla presentazione dei risultati ottenuti nella prima fase del progetto attraverso una breve analisi dei dati ottenuti nei questionari svolti nei centri e nelle scuole che hanno partecipato. Questo è servito come punto di partenza per iniziare il dibattito sulle esperienze di altri centri che hanno già esperienza con i loro orti didattici.

Durante il dibattito si è discusso sulle difficoltà degli orti didattici a scuola:

• Non esiste una formazione specifica per il personale docente: la maggioranza degli insegnanti non ha, infatti, conoscenze botaniche.
A Murcia, c’è un corso annuale di orticoltura per insegnanti, ma non tutti partecipano e spesso non è facile avvalersi di aiuto degli esperti per risolvere i problemi.
• Non esiste alcuna rete d’interazione tra i vari orti: c’è una mancanza di scambio di esperienze. La rete servirebbe da aiuto e sostegno e servirebbe come strumento di ispirazione per altri centri.
• È necessario il sostegno dei genitori, il loro coinvolgimento e la partecipazione anche in orari extrascolastici.
• La mancanza di finanziamenti è un reale problema.

 

Sono stati anche discussi i primi passi fondamentali da seguire quando si tratta della realizzazione di un orto per bambini:
• Partecipazione e mobilitazione: la vita dell’orto è il punto più importante, questo significa che è necessario identificare un responsabile per la manutenzione del giardino.
Inoltre, se il centro ha risorse finanziarie limitate o vincoli temporali, è necessario contattare e cercare di coinvolgere i genitori, sia economicamente che con il loro lavoro e supporto. Un altro sostegno che le scuole possono avere proviene dagli  abitanti del quartiere o dagli anziani; essi possono applicare le loro conoscenze ed esperienze in situazioni di vita reale.
• Organizzare i compiti del giardino, stabilire calendari e coordinare gli insegnanti e i gruppi del centro per lavorare bene nello spazio dato.

Ci sono diverse conclusioni e suggerimenti che sono emersi:

• Creare un blog o un gruppo Facebook per ottenere una migliore visibilità da parte dei genitori e di altri interessati.
• Esplorare la possibilità di creare piccoli “mercati” in cui i bambini possono vendere direttamente le loro piante (o prodotti) che hanno precedentemente piantato. Questo può portare a benefici economici extra, aumentando l’interazione con altre materie scolastiche come la matematica.

Abbiamo anche discusso sul significato delle abilità che i bambini sviluppano nell’orto come: psicomotricità, matematica, colori e espressione artistica e botanica.

Una delle scuole ha condiviso la sua esperienza riguardo alla piantagione di grano sviluppata da settembre. Alla fine dell’anno scolastico, i bambini hanno avuto l’opportunità di raccogliere il grano e poi macinarlo per ottenere della farina per il pane che hanno successivamente anche fatto. In questo modo, i bambini hanno potuto sperimentare il procedimento della realizzazione del pane, dalla piantagione del grano al prodotto finale, che hanno potuto anche mangiare. 

Altri aspetti positivi degli orti didattici sono stati:
• L’importanza di sperimentare i sensi: i centri hanno fornito esempi di esercizi sensoriali con i bambini, come schede la realizzazione di schede sui prodotti in cui indicare sapore e percezione tattile di una certa verdura. 
• Altrettanto importante il sentire e riconoscere i suoni degli uccellini.
• Lavorare con il compost è inoltre molto interessante perché si approfondisce il tema del riciclo.