Indagine sull’impatto inclusivo ai Campus di Explora

Il 23 agosto Explora ha ospitato l’Università di Parma per un’analisi sull’esperienza dei bambini del campus 3 e 5 anni nell’orto del Museo. Obiettivo delle rilevazioni è l’indagine della metodologia didattica impiegata durante lo svolgimento delle attività, al fine di analizzarne e misurarne l’impatto inclusivo.

Suddivisa in due momenti, il primo all’interno del Museo e il successivo nel giardino, l’attività del Campus ha coinvolto 7 bambini in sperimentazioni tattili, osservazioni ed esperienze come la piantumazione e la preparazione del terreno.

Attività indoor:
La terra ha rappresentato il focus centrale delle attività indoor: attraverso il tatto, la vista e l’esperienza diretta è stato possibile accompagnare i bambini  nel processo deduttivo che li ha portati poi ad approfondire e far propri  alcuni concetti scientifici.
Il primo gioco ha impegnato i bambini in un’indagine tattile di alcuni elementi come sabbia, ghiaia e terra, nascosti in scatole magiche per impedirne la fruizione visiva.
Dalla prova sono emerse varie ipotesi in seguito verificate grazie al supporto di un microscopio ottico che ha permesso ai bambini di analizzare i diversi materiali, evidenziandone le caratteristiche. L’attività di sperimentazione e osservazione ha interessato non solo la composizione del terreno ma anche l’esplorazione al microscopio dei lombrichi e delle radici.
Al termine delle sperimentazioni e poco prima di uscire in giardino, l’operatore ha mostrato alcune immagini/informazioni grafiche per consentire ai bambini di familiarizzare con la corretta nomenclatura della pianta.
L’ultima tappa delle attività indoor è rappresentata dal gioco di ruolo, i bambini hanno indossato grembiuli, cappelli e guanti, pronti per uscire in giardino.

Attività outdoor:
La preparazione del terreno è stata la prima prova dell’attività in giardino: la creazione di una vasca per l’orticoltura ha lasciato scoprire ai bambini le giuste proporzioni tra argilla e terra necessarie, avvicinandosi in modo informale alla scoperta delle misure.
Riempita la vasca di terra e concluso il momento dedicato al travaso, i bambini hanno liberato i lombrichi nelle vasche e proseguito nella piantumazione di erbe aromatiche, fagioli, carote e insalate.
Nel pomeriggio l’attività è proseguita con una caccia al tesoro multisensoriale alla ricerca di foglie aromatiche trovate grazie all’associazione olfattiva e visiva, quest’ultima sempre supportata dall’uso del microscopio.
Parte dell’attività pomeridiana ha interessato anche una breve presentazione di un pannello fotovoltaico: grazie al suo legame con il movimento del sole è possibile associare alcune nozioni come l’alternarsi del giorno e della notte e la crescita della pianta. 
Al termine dell’intera attività i bambini hanno potuto portare a casa il vasetto in cui hanno piantato un seme di fagiolo.