Sessione creativa per insegnanti ad Explora

L’incontro svolto ad Explora lunedì 16 aprile, ha coinvolto docenti e professionisti del settore  in un dialogo propositivo su potenzialità,  criticità ed esperienze degli orti didattici a scuola, facendo emergere nuovi spunti e opportunità di confronto.
Il dialogo si è svolto intorno a 3 focus:

competenze didattiche e formative;

aspetti tecnici e opportunità;

progettazione, gestione e stakeholder.

Il primo aspetto ha messo in luce l’opportunità offerta dagli orti didattici di creare un contatto diretto tra classe e natura, potenziando nei bambini l’osservazione e lo sviluppo delle competenze.
Alcuni docenti hanno evidenziato come la capacità di gestire un orto sia per la classe un percorso di crescita e una sensibilizzazione ad alcune tematiche.
L’orto didattico permette, infatti, di conoscere direttamente la provenienza di alcuni prodotti, aumenta la consapevolezza del rispetto dell’ambiente, responsabilizza sulla divisione dei compiti e consente di sviluppare competenze didattiche trasversali basate su un approccio sensoriale, scientifico, sull’educazione ambientale e  alimentare.
Il coinvolgimento nel vedere la pianta crescere e nell’osservare la stagionalità dei prodotti permette un contatto diretto dei bambini con la natura, anche in zone abitate centrali della città. Realizzare un orto didattico inoltre consente un approccio inclusivo, in quanto, l’intera classe, composta anche da bambini con difficoltà di apprendimento o disabilità, prende parte al progetto.

   

Il secondo confronto ha riguardato gli aspetti tecnici facendo emergere il bisogno di una figura più “tecnica” all’interno dell’intero progetto; un approccio “sperimentale” non è infatti sufficiente per realizzare e mantenere in vita un orto didattico. La difficoltà maggiore si riscontra tuttavia nel tipo di attrezzature utilizzate per la manutenzione dell’orto, alcune delle quali con  costi elevati, altre non adatte del tutto ai bambini.
Al problema della manutenzione si affiancano anche le necessità di consulenza e tutoraggio.
Il requisito per chi decide di creare un orto didattico è avere una figura professionale con conoscenze nel campo della botanica, questo requisito lavora in parallelo con la necessità di restare sempre aggiornati sugli sviluppi in campo d’innovazione e nuove tecnologie.

Comunità, inclusività e Natura: ciò che è emerso dal terzo dialogo sono gli aspetti di multifunzionalità degli orti didattici.
L’orto svolge un ruolo determinante per la comunicazione e l’interazione dell’intera comunità; l’orto è un luogo attivo e sociale, in cui, non solo gli insegnanti, ma anche i genitori e il quartiere si mettono in gioco per contribuire alla crescita e alla manutenzione.
In alcuni casi gli orti riescono a coinvolgere anche associazioni di agricoltori, istituti scolastici agrari dello stesso territorio, Università e altre Istituzioni trasformandosi così da soli orti strettamente “scolastici” a orti “sociali”.